Marzo, il mese delle donne

In occasione della festa della donna, l’8 marzo, quest’anno ci sono state manifestazioni nelle piazze di tutte le principipali città italiane: Roma, Milano, Torino, Firenze… Oltre a questo in tutte le principali città italiane le donne avevano la possibilità di visitare gratuitamente musei e partecipare a iniziative culturali di ogni genere.

Vorrei presentare alcune vite di donne italiane straordinarie che hanno apportato, ognuna a suo modo, qualcosa di significativo e di innovativo alla storia dell’Italia.

Rita Levi Montalcini

L’unica donna italiana insignita del premio Nobel per la medicina nel 1986 e la prima a essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze. Qui riportato un frammento di un’intervista concessa in occasione dei suoi 100 anni, in cui parla della differenza tra creatività e innovazione.

Oriana Fallaci

Prima donna ad andare al fronte in qualità di inviata speciale. In una delle sue interviste più famose, quella a Khomeini, il leader della rivoluzione iraniana del 1979, la giornalista si tolse il chador impostole prima di accordare l’intervista, in un estremo atto di indipendenza e affermazione di identità. Davanti a tale gesto “l’ayatollah si alzò con uno scatto così svelto, così improvviso, che per un istante credetti d’esser stata investita da un colpo di vento. Poi, con un salto altrettanto felino, scavalcò il chador e sparì”.

Maria Montessori

Oltre che pedagogista, filosofa e fondatrice di un metodo educativo tuttora usato in tutto il mondo. E’ stata la prima donna a laurearsi in medicina in Italia, nel 1896.

Mina

L’artista italiana che conta il maggior numero di dischi venduti nel Mondo, almeno 150 milioni. Qui in uno dei sodalizi professionali più riusciti, quello con Adriano Celentano. Una voce intramontabile.

https://www.youtube.com/watch?v=O9TUV7ae5aA

Carla Fracci

Carla Fracci, una delle ballerine più brave e note che l’Italia abbia mai avuto, regina di palcoscenici mondiali, nasce a Milano il 20 agosto 1936. Inizia a studiare ballo classico alla Scuola di danza del Teatro alla Scala a Milano nel 1946. Consegue il diploma nel 1954, poi prosegue la sua formazione artistica partecipando a stage avanzati a Londra, Parigi e New York. Tra i suoi insegnanti c’è la grande coreografa russa Vera Volkova. Dopo solo due anni dal diploma diviene solista, poi nel 1958 è già prima ballerina. A partire dalla fine degli anni ’50 le apparizioni saranno moltissime. Fino agli anni ’70 danza con alcune compagnie straniere quali il London Festival Ballet, il Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet. Dal 1967 è artista ospite dell’American Ballet Theatre.

E in Portogallo com’è stato festeggiato questo 8 marzo? Pensate sia un giorno da ricordare per le donne e per la società in generale? Quali sono le figure femminili che vi vengono in mente pensando alla storia e alla cultura portoghese di oggi e di ieri?